Morihei Ueshiba la sua Biografia :
In quell'epoca il suo interesse cresceva per il Budo e parallelamente praticò il Ken Jutsu (arte della spada) nel dojo Shinkage.
Dopo un pò si ammalò di Beri-beri (una grave malattia debilitante) e fu così costretto a ritornare nella sua città natale, Tanabe, dove incontrò Hatsu Itokawa, un'amica di infanzia, poi divenuta sua moglie. Da quel momento decise di forgiare il suo corpo dedicandosi ad un allenamento intensivo basato sulla condizione fisica e sulla forza pura.
All'età di venti anni, benché piccolo di statura (cm. 154), era il più forte dei giovani della sua stessa età. Ma la sola forza fisica non lo soddisfaceva, e, fu così che decise di recarsi nella città di Sakai per studiare la spada della scuola Yagyu sotto la direzione del Maestro Nakai. Nel 1903 la situazione fra la Russia ed il Giappone divenne sempre più tesa, e Morihei Ueshiba si arruolò nel 61° Reggimento di Fanteria di stanza ad Osaka. Alla fine della guerra, il suo comandante lo pregò di fare carriera nell'Accademia militare. Morihei declinò l'offerta per ritornare nella sua città per consacrarsi al lavoro della terra. Durante questi quattro anni di guerra, Morihei non aveva mai abbandonato la pratica delle arti marziali, restando sempre in contatto con il Maestro Nakai della scuola Yagyu; e, nel 1908 ottenne il diploma di questa famosa scuola di spada. Nel 1910, il governo giapponese, che voleva popolare le alte terre dell'isola di Hokkaido, cercava dei volontari che volessero emigrare per bonificarle. Il Maestro Ueshiba trovò l'idea interessante; riunì un gruppo di circa 80 persone e dopo un viaggio di circa due mesi, arrivò nell'isola di Hokkaido, dove poco più tardi si installò in quello che più tardi sarebbe diventato il piccolo villaggio di Shirataki. Dopo due anni di duro lavoro, Morihei decise di aprire una cooperativa lattiero-casearia. Sotto il suo impulso, furono costruiti un centro commerciale, un'infermeria, una scuola, e un Tempio.
Nel febbraio del 1915, durante un viaggio ad Engaru, egli incontrò nell' Hotel Kubota, un grande spadaccino, il Maestro della scuola Daito Sokaku Takeda. Riconobbe immediatamente in lui una personalità eccezionale, e fu così che decise di insegnargli i segreti del Daito Ryu. Benché si trovasse solo di passaggio in quella città, Morihei decise di prolungare il suo soggiorno di un mese per potersi allenare con il nuovo Maestro. Al suo ritorno a Shirataki, il Maestro Ueshiba aprì un Dojo, invitò il Maestro Takeda, gli costruì una casa e si dedicò completamente a lui finché non ricevette il famoso diploma della scuola Daito. Nel novembre del 1919, ricevette la notizia che suo padre, Yoroku, era molto malato. Fu così che lasciò tutto al suo Maestro e con la famiglia ritornò a Tanabe. Durante il viaggio lo raggiunse la notizia che nella città di Ayabe si trovava un grande Maestro dai rari poteri spirituali: Onisaburo Deguchi.
Morihei decise di chiedergli di pregare per la guarigione di suo padre. Egli sentiva la necessità di un tale incontro poiché voleva provare se bastava padroneggiare la forza e la tecnica senza energia spirituale. Suo padre morì il 2 gennaio del 1920 senza che potesse vederlo ancora vivo. Disperato, Morihei decise di restare per qualche tempo ad Ayabe, nel Tempio dell'Omoto-Kyo per studiare sotto la direzione del reverendo Deguchi. L'Omoto-Kyo, ovvero l'insegnamento della Grande Sorgente, è una setta religiosa Shinto, fondata da una donna, Nao Deguchi, dopo che ella ebbe rivelazioni divine. Fu in quell'epoca che ricevette la visita di un ufficiale di marina, Maestro di Kendo che era stato attirato dalla fama di Ueshiba nelle arti del combattimento. Durante la discussione, i due non erano d'accordo su certi punti, e fu così che l'ufficiale gli propose un duello, prontamente accettato da Ueshiba. Dopo avergli consegnato una spada di legno, Ueshiba lo invitò ad attaccare; Ueshiba schivò tranquillamente tutti i suoi attacchi, ed alla fine spiegò all'ufficiale che prima dell'attacco, egli vedeva una grande luce, e lui non faceva altro che seguirla, riuscendo a schivare i colpi. Dopo il duello, il Maestro Ueshiba sentì la necessità di sciacquarsi il viso nella fontana, e fu lì che ebbe la rivelazione della sua arte. Si sentì pervadere da uno spirito dorato che lo avvolse vibrando sul suo corpo. Allora capì che il vero Budo è un amore spirituale e, che non si doveva vincere il proprio avversario, bensì si doveva controllare senza fargli alcuna lesione. Da allora chiamò la sua arte AIKIDO.
Scritti da Morihei Ueshiba :- Una roccia in mezzo al fiume
- Il segreto di un cerchio
- L'Aikido è come un compasso
- Conoscere lo spirito dell'Universo I
- Come un torrente montano
- Facile a dire; difficile a fare
Morihei Ueshiba Fondatore dell'aikido
Scritti da Morihei Ueshiba :- Unisci la mente ed il corpo
- Armonia ed unità rapresentano possibilità senza limiti
- Aprire gli occhi al principio dell'unione
- Non dipendere dai sensi
- La vita in un istante
- Realizzare la bellezza della natura
- Insegnamento della Terra e del Cielo
- Armonizzazione Universale
- Di tanto in tanto è necessario isolarsi