Epilessia: per il 6% degli italiani dipende dal demonio : 

Incredibile, ma vero: il 6% degli italiani, a tutt'oggi, pensa che l'epilessia sia dovuta al sovrannaturale. Addirittura c'è chi ritiene che possa essere legata a una possessione demoniaca.

Epilessia: per il 6% degli italiani dipende dal demonio :

Incredibile, ma vero: il 6% degli italiani, a tutt'oggi, pensa che l'epilessia sia dovuta al sovrannaturale. Addirittura c'è chi ritiene che possa essere legata a una possessione demoniaca. Tra questi anche il 4% degli studenti universitari. È il quadro che emerge da un'indagine demoscopica della Lice (Lega italiana contro l'epilessia).

Per tenere accesi i riflettori sulla patologia, che colpisce circa 500.000 italiani e fa registrare 25.000 nuovi casi l'anno, e per contrastare pregiudizi e discriminazioni nei confronti di chi ne soffre, la Lice lancia la campagna "Epilessia-Fuori dall'ombra". Un'iniziativa basata su quattro cortometraggi realizzati dagli allievi della Scuola nazionale di cinema, che nei prossimi mesi saranno trasmessi sui principali network televisivi e nei cinema.

Grazie ai farmaci di nuova generazione, alle tecniche chirurgiche e all'elevata esperienza clinica dei medici italiani oggi si riesce a contrastare in modo efficace questa malattia. Più difficile diradare le paure legate alla disinformazione e al pregiudizio. «Oltre il 90% delle persone sa cos'è l'epilessia, ma solo in termini generici. Nel dettaglio - spiega Oriano Mecarelli, del dipartimento Scienze neurologiche dell'università di Roma La Sapienza - le conoscenze sono estremamente deficitarie e, purtroppo, distorte. Molti ritengono, erroneamente, che la malattia possa provocare disturbi psichici, che sia un vero e proprio handicap e che la vita sociale degli epilettici non possa essere una normale».

I dati rilevati dalle ricerche della Lice mostrano che la cultura sulla patologia non si è evoluta: in un precedente sondaggio realizzato dalla Doxa circa 20 anni fa, i risultati della percezione della malattia tra la popolazione erano più o meno gli stessi.

A progredire è invece la ricerca, che oggi punta soprattutto ad approfondire le basi genetiche di alcune forme di epilessia e a migliorare le strategie terapeutiche destinate a risolvere quel 25-30% di casi che non si riesce ancora a curare in modo adeguato con i farmaci disponibili. Sembra invece mancare, tra i pazienti, una capillare diffusione delle informazioni sulle opportunità di cura.

«Per migliorare il livello di assistenza al paziente epilettico - sottolinea Paolo Tinuper, presidente Lice - occorre valorizzare la rete di assistenza clinica che si è formata nel corso degli anni nel nostro Paese. I pazienti devono essere informati che possono rivolgersi a centri specialistici dove sono disponibili i migliori e più aggiornati strumenti diagnostici e trattamenti terapeutici e dove possono comunque ricevere tutte le informazioni ed essere indirizzati ad altri centri dove, per esempio, è possibile effettuare il trattamento chirurgico».