Le onde cerebrali 

Gli studiosi hanno isolato cinque 'bande' di onde, suddivise a seconda della frequenza di quest'ultime; ad ogni classe di onda corrisponde un preciso stato di coscienza che ogni individuo raggiunge a seconda delle attività svolte. C'è da precisare, comunque, che i vari range di frequenza per ogni classe d’onda non sono stati fissati con precisione e non c’è completo accordo tra gli studiosi tra i valori limite di ogni tipo di onda.

Le Onde cerebrali

Le onde cerebrali sono di cinque tipi la cui origine è oscura e ognuna di queste onde indica il funzionamento di una parte diversa della mente.

Onde AlphaLe Onda Alfa : provengono dal subcosciente a hanno una frequenza che va da 8 a 13 cicli al secondo. Esse possiedono un voltaggio di 50 microvolts. Nascono principalmente nelle parti superiori del cervello, Si producono nel cervello durante un sonno leggero o durante uno stato di narcosi, o quando gli occhi sono chiusi. Nascono in uno stato mentale nel quale il subcosciente assume il controllo sul cervello. Le Onde Alfa sono annullate quanto l'individuo riceve stimoli visivi o dopo sforzi mentali o in altri stati nei quali la mente cosciente è impiegata attivamente. Esse spariscono dunque quando gli occhi sono aperti.

Onde BetaLe Onde Beta : La frequenza di queste onde è superiore ai 12 Hz; corrispondono al normale stato di veglia, quando siamo impegnati a relazionarci col mondo esterno, assorbendo e selezionando i vari stimoli che ci arrivano da ogni parte. Sono presenti nei momenti di forte stress.

Onde ThetaLe Onde Theta  : Sono onde con un range di frequenza che va dai 4 agli 8 Hz; corrispondono a stati di profondo rilassamento mentale, nei quali sono caratteristiche attività di immaginazione particolarmente vivida e visualizzazione; sono prodotte durante i sogni lucidi, nella fase REM del sonno e quando cadiamo in trance o in ipnosi.

Onde AlphaLe Onde Delta  : Hanno una frequenza tra 0,5 e 4 Hz e sono associate al piu' profondo rilassamento psicofisico. Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie della mente inconscia, del sonno senza sogni, dell'abbandono totale. In questo senso vengono prodotte durante i processi inconsci di autogenerazione e di autoguarigione.

Il fenomeno della risonanza

Nel 1665 il fisico e matematico olandese Christiian Huygens, tra i primi a postulare la teoria ondulatoria della luce, osservo' che, disponendo a fianco e sulla stessa parete due pendoli, questi tendevano a sintonizzare il proprio movimento oscillatorio, quasi "volessero assumere lo stesso ritmo". Dai suoi studi deriva quel fenomeno che oggi chiamiamo 'risonanza'. Nel caso dei due pendoli, si dice che uno fa risuonare l'altro alla propria frequenza. Allo stesso modo e per lo stesso principio, se si percuote un diapason, che produce onde alla frequenza fissa di 440 Hz, e lo si pone vicino a un secondo diapason 'silenzioso', dopo un breve intervallo quest'ultimo comincia anch'esso a vibrare. La risonanza puo' essere utilizzata anche nel caso delle onde cerebrali. Studi che si sono serviti dell'elettroencefalogramma hanno mostrato un' evidente correlazione tra lo stimolo che proviene dall'esterno e le onde cerebrali del soggetto in esame. Inizialmente, le ricerche in questo campo utilizzavano soprattutto la luce; poi, si e' passati ai suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche. Cio' che si e' osservato e' che se il cervello e' sottoposto a impulsi (visivi, sonori o elettrici) di una certa frequenza, la sua naturale tendenza e' quella di sintonizzarsi. Il fenomeno e' detto 'risposta in frequenza'. Per esempio, se l'attivita' cerebrale di un soggetto e' nella banda delle onde beta (quindi, nello stato di veglia) e il soggetto viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di 10 Hz (onde alfa), il suo cervello tende a modificare la sua attivita' in direzione dello stimolo ricevuto. Il soggetto passa dunque ad uno stato di rilassamento proprio delle onde alfa.

  Trattamento dell'epilessia
La terapia farmacologica
La terapia chirurgica